Geografia dei sistemi agricoli italiani

Collana di volumi regionali realizzata con il patrocinio scientifico della Società Geografica  Italiana e con il contributo finanziario del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste e del Consiglio Nazionale delle Ricerche

Presentazione del coordinatore della ricerca prof.ssa Maria Gemma Grllotti Di Giacomo
L’indagine condotta dal gruppo di studio Progetto Ricerca Aree Agricole (P.R.A.A.) ha considerato l’evoluzione dei sistemi agricoli italiani dal 1961 al 1990. La loro diffusione e le trasformazioni dello spazio agricolo nazionale sono state esaminate nei diversi periodi sia a scala regionale che provinciale e sub­ provinciale (comuni montani, collinari e pianeggianti). Nella metodologia sono state distinte tre fasi successive: empirico-descrittiva; sperimentale-interpretativa e valutativa-propositiva e introdotte alcune significative novità tra cui: il grafico riassuntivo dei caratteri strutturali dell’agricoltura di ciascun territorio; la defini­ zione del «peso economico» di ciascuna azienda agraria e l’analisi comparata della struttura demografica dei conduttori delle aziende agricole più rappresentate in ciascuna area considerata.
I risultati raggiunti dall’indagine sono valutabili sia sul piano della cono­ scenza sistematica generale dello spazio agricolo, sia sul piano dell’analisi regio­nale delle singole realtà territoriali. In entrambi i casi emerge peraltro l’interesse applicativo di acquisizioni e interpretazioni scientifiche che ci auguriamo non restino inutilizzate da parte di quanti operano nel settore primario. Tanto le ela­borazioni che le rappresentazioni e le riflessioni condotte sull’agricoltura italia­na hanno trovato espressione concreta in un piano di pubblicazione che com­prende tre diverse opere: «Una geografia per l’agricoltura» (due volumi); «Geo­grafia dei sistemi agricoli italiani» (20 volumi) e «Atlante tematico dell’agricol­tura italiana». Il primo volume dell’opera: «Una geografia per l’agricoltura» ha carattere metodologico e si propone di dar conto dei vari strumenti di analisi adottati nel corso della ricerca oltre che di collocarli nell’ambito della letteratu­ ra geografica internazionale e di valutarne criticamente gli apporti e i limiti per­ ché altri sappiano meglio e più proficuamente applicarli e utilizzarli. Il secondo, di taglio più problematico, offre invece una riflessione critica sulle potenzialità e difficoltà dell’agricoltura italiana considerate alla luce delle trasformazioni av­ venute negli ultimi decenni e del conseguente mutamento di ruoli sociali e di organizzazione territoriale che ha interessato le nostre campagne.
I volumi della collana «Geografia dei sistemi agricoli italiani» vogliono poi presentare specificatamente le divese realtà agricole rilevate e osservate nella no­ stra penisola a scala regionale, provinciale e comunale. Arricchiti da un cospi­ cuo corredo di tabelle, grafici e carte tematiche, essi costituiscono pertanto, oltre che un’ampia base per la conoscenza geografica dell’agricoltura italiana, anche un utile strumento operativo per la programmazione e la incentivazione del set­ tore primario.
L’«Atlante tematico dell’agricoltura italiana» rappresenta infine un’offerta editoriale decisamente nuova che consente di conoscere con immediatezza e si­ stematicità l’articolata realtà agricola nazionale e di vederla concretamente esemplificata nelle immagini che illustrano i paesaggi e i casi più significativi e originali di organiu:azione dello spazio agricolo.
Desidero ringraziare il Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste e il Consi­glio Nazionale delle Ricerche per aver sostenuto il grosso impegno editoriale ri­chiesto dalla pubblicazione dei risultati completi dell’indagine e la Società Geo­grafica Italiana per avermene affidato la direzione
Gruppo di studio 'Progetto Ricerca Aree Agricole' (P.R.A.A.)
Coordinatore della ricerca
MARIA GEMMA GRILLOTTI DI GIACOMO
docente di Geografia Regionale Università degli studi Roma Tre

Collaboratori alla ricerca
GAETANA AGOSTARO
docente di Geografia Università degli studi di Palermo
PIERO DI CARLO
ricercatore Università degli studi Roma Tre
PAOLA FALCIONI
assistente ordinario Università degli studi Roma Tre
NUNZIO FAMOSO
docente di Geografia Università degli studi di Catania
NICOLETTA GROSSO
dottore di ricerca Università degli studi di Genova
VINCENZO GUARRASIO
docente di Geografia Umana Università degli studi di Palermo
ANTONIO LOI
docente di Geografia Regionale Università degli studi di Cagliari
GERARDO MASSIMI
docente di Geografia Economica Università degli studi di Pescara
PAOLA MORELLI
docente di Geografia Economica Università degli studi di Roma
«La Sapienza»
LIDIA MORETTI
ricercatore Università degli studi Roma Tre
ANGELA ROLLANDO
dottoranda Università degli studi di Genova
LIDIA SCARPELLI
docente di Geografia Economica Università degli studi di Roma «La Sapienza»
MAURO SPOTORNO
ricercatore Università degli studi di Genova
DOMENICO TRISCHITTA
docente di Geografia Università degli studi di Messina
CORRADO TRUFFELLI
ricercatore Università degli studi di Parma
MARGHERITA ZACCAGNINI
docente di Geografia Umana Università degli studi di Cagliari

La ricerca è stata svolta con i fondi concessi dall’Università degli studi di Roma «La Sa­pienza» (fondi M.U.R.S.T. 60%) e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (Comitato 08).

UNA GEOGRAFIA PER L’AGRICOLTURA
– Metodologie di analisi e prospettive applicative per il mondo agrario e rurale italiano
– Lo sviluppo agricolo nello sviluppo territoriale italiano

GEOGRAFIA DEI SISTEMI AGRICOLI ITALIANI (collana di 20 volumi per alcune regioni sono disponibili gli INDICI formato PDF)
Piemonte e Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Italia

M. G. Grillotti Di Giacomo, Una geografia per l’agricoltura. Metotologie di analisi e prospettive applicative per il mondo agrario e rurale italiano. Vol. primo, Reda, Roma, 1992

GEOGRAFIA E SOCIETA’
M. G. Grillotti Di Giacomo, La regione della geografia. Verso la cultura del Territorio, Franco Angeli, Roma, 2013
La “sete di regione”, espressa sempre più insistentemente e a diversi livelli, ha sollecitato attente riflessioni sul complesso significato di questo termine geografico di cui si vanno riscoprendo tanto la funzione culturale che quella operativa. Sul piano esistenziale il bisogno di regione è oggi manifestato nell’esigenza di «territorialità», di ritrovare cioè il legame che unisce ciascun uomo al proprio ambiente; sul piano politico-amministrativo la ripartizione regionale è chiamata a conciliare le decisioni centrali e le istanze locali prima che queste ultime esplodano in forme esasperate di regionalismo e in rivendicazioni autonomistiche, mentre sul piano operativo la corretta individuazione della regione costituisce il presupposto essenziale per il successo della pianificazione globale del territorio. Sul piano culturale infine l’interpretazione delle varietà regionali genera comprensione e rispetto delle diversità e assicura quindi la formazione di coscienze aperte a superare i contrasti sociali e ideologici. Il testo ripercorre criticamente le fasi dell’evoluzione del concetto di regione nella scienza geografica; delinea i contenuti, i metodi e gli scopi dell’analisi regionale e li esamina all’interno dello svolgimento del pensiero filosofico-scientifico nell’ultimo secolo. Analizza quindi il rapporto tra ricerca scientifica e potere politico e approda alla definizione di un nuovo paradigma disciplinare proposto come strumento di formazione sia culturale che tecnico-operativa. Il volume, scritto in forma didascalica e piana, si rivolge pertanto a quanti (docenti, studenti, amministratori e pianificatori) si occupano a diverso titolo di territorio.

SCIENZE GEOGRAFICHE
M.G. Grillotti Di Giacomo, P. De Felice, I predatori della terra. Land grabbing e land concentration tra neocolonialismo e crisi migratorie, Franco Angeli, Roma, 2019
Una vera e propria “corsa alla terra”, considerata non più patrimonio da salvaguardare per assicurare la sopravvivenza alla presente e alle future generazioni, ma proprietà immobiliare su cui investire e speculare: questo è il processo cui stiamo assistendo da più di un decennio e del quale c’è ancora scarsa consapevolezza. L’accaparramento fondiario, nelle due forme di land grabbing e land concentration, non solo sta compromettendo i quadri ambientali, economici, sociali, politici e culturali dei Paesi preda, ma sta paradossalmente minando anche la produttività dei Paesi predatori per la concorrenza dei prodotti ottenuti sulle terre accaparrate a costi di esercizio irrisori.
Nel volume si esaminano, a scala planetaria e regionale, le implicazioni geopolitiche, etiche, giuridiche e culturali del fenomeno e vengono stigmatizzati, anche attraverso eloquenti rappresentazioni cartografiche, ruolo e funzione dei Paesi predatori e dei Paesi ombra, responsabili di minare la sovranità alimentare, di generare fame e indigenza e di provocare migrazioni forzate.
La nuova edizione del volume, rispetto alla precedente, dedica ampio spazio agli effetti prodotti dall’accaparramento sia nei Paesi predatori che nei Paesi preda e dimostra, attraverso la metodologia GECOAGRI LANDITALY, che land grabbing e land concentration, pur non essendo “facce della stessa medaglia”, hanno uguali radici e potranno trovare una soluzione comune.

ATTI DEL CONVEGNO GEOGRAFICO INTERNAZIONALE
M.G. Grillotti Di Giacomo, L. Moretti (a cura di), I valori dell’agricoltura nel tempo e nello spazio, Brigati, Genova, 1998


GEOGRAFIA GENERALE
M.G. Grillotti, Nutrire l’uomo vestire il pianeta. Alimentazione-Agricoltura-Ambiente tra imperialismo e cosmopolitismo, Franco Angeli, Roma, 2012
L’aumento della malnutrizione e della mortalità, la volatilità dei prezzi dei cereali, l’avanzare della desertificazione, dell’inquinamento e del degrado dei suoli, suggerisce a politici ed esperti di accantonare il modello di sviluppo settoriale e di predisporre adeguate politiche regionali incentivando le pratiche agricole sostenibili, a tutela della salute dell’ambiente, dei coltivatori e dei consumatori.

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